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Il Covid19 mette le ali…agli acquirenti online

Anche se siamo nel bel mezzo di una pandemia, non ci rimane altro da fare che guardare avanti: in primo luogo, perché la vita continua; in secondo luogo, perché è abbastanza inevitabile che alcuni aspetti della nostra vita cambieranno più velocemente di quanto avremmo mai pensato. E uno di questi è, senz’altro, il modo in cui condurremo i nostri acquisti. 

Come prevedibile – anche se per nulla scontato – dall’ultima settimana di febbraio alla prima di marzo le vendite online hanno subito un’impennata di oltre l’80% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

Un’importante lezione che i rivenditori di e-commerce B2B e B2C stanno imparando in questo momento di emergenza sanitaria è che, benché vi siano certamente alcuni prodotti più comunemente venduti e acquistati online, non ci sono limiti, ostacoli o vincoli quanto alla tipologia di prodotti o servizi che possono essere venduti e acquistati online. 

La pandemia, per esempio, ci sta mostrando come – al fine di evitare di recarsi al supermercato, a causa del maggior rischio di contrarre l’infezione e della potenziale mancanza di merce sugli scaffali – sempre più persone acquistino cibo online.

In questi giorni, inoltre, gli acquirenti si stanno sempre più rendendo conto che l’esperienza di acquisto online è uguale alle interazioni faccia a faccia e da una ricerca lampo condotta dalla rivista Forbes su 200 dei suoi associati è emerso che il 75% degli acquirenti da siti di e-commerce non lo aveva mai fatto prima. Questo dato avrà un impatto molto positivo sull’intero settore dell’e-commerce, anche a emergenza conclusa: le persone che stanno gradualmente passando dallo shopping offline a quello online non abbandoneranno facilmente la nuova abitudine acquisita.

 

I numeri sbalorditivi di tre e-commerce, clienti di Up&Up, l’Agenzia del Risultato di Brescia

 

Nel 1954 lo psicologo Abraham Maslow propose un modello motivazionale dello sviluppo umano basato su una gerarchia di bisogni, cioè su una serie di bisogni disposti gerarchicamente, in base alla quale la soddisfazione dei bisogni più elementari è la condizione per fare emergere i bisogni di ordine superiore. Alla base della piramide ci sono i bisogni essenziali alla sopravvivenza (cibo, sonno, respiro) mentre salendo verso il vertice si incontrano i bisogni più immateriali.

I risultati raggiunti da tre nostri storici clienti confermano come gli acquirenti online abbiano concentrato i loro sforzi sul garantirsi innanzitutto le loro esigenze più elementari, come le mascherine per proteggersi (Relaxsanshop), i prodotti sanitari (Farmacia dell’Ospedale) e su altri prodotti in grado di aiutarli a superare l’isolamento e il lungo periodo di quarantena (Pura). In particolare gli acquisti online sono aumentati nel seguente modo:

 

Relaxsan: + 1.055,07%

Farmacia dell’Ospedale: + 49,63%

Pura CBD: + 63,49%