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Dati, trend e novità e-commerce: cosa c’è da sapere per vendere online

Data:
17 febbraio 2017
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Vendere online i propri prodotti o servizi è un fattore non più trascurabile da parte di aziende B2B e brand. Il successo di un’azienda risiede nella capacità di reagire tempestivamente alle nuove esigenze del mercato e anticipare le tendenze future, ripensando i propri modelli di business.
A oggi, quindi, risulta fondamentale – se non necessario – implementare l’e-commerce nella propria strategia di business, considerando che il commercio elettronico è in costante e incessante crescita. Da una recente ricerca del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano emerge che, a oggi, solo il 7% delle imprese italiane vendono i propri prodotti online in Italia – contro il 17% di quelle presenti a livello europeo. Tuttavia, il numero di siti e-commerce B2B continua ad aumentare e, solo nel 2016, è cresciuto del 46%. Un’offerta che aumenta progressivamente anche in risposta alle esigenze dei consumatori: si stima, infatti, che il 50% degli acquirenti vorrebbe dai propri fornitori gli strumenti digitali per acquistare online, così ridurre i tempi d’acquisto. Da non sottovalutare, inoltre, un altro aspetto evidenziato questa volta dal report del Digital Transformation Institute di Capgemini “Making the Digital Connection: Why Physical Retail Need a Reboot: i consumatori sono sempre meno soddisfatti delle esperienze di shopping all’interno dei negozi fisici, in quanto questi ultimi non riescono a mantenere il passo con gli sviluppi dello shopping online, non offrono le stesse comodità e, talvolta, non sono direttamente collegati agli store online. Basti pensare che, come emerso dal suddetto studio, “quattro acquirenti su dieci (40%) dichiarano che fare acquisti in un punto vendita è un’attività noiosa, tanto che un terzo (32%) preferirebbe piuttosto restare a casa a lavare i piatti”. Lo scontento che i consumatori provano all’interno dei negozi nasce dall’impossibilità di accedere a funzionalità che sono ormai comuni nei negozi online:

  • Il 71% trova che confrontare i prodotti in negozio sia difficile.
  • Il 66% è infastidito dalle code in cassa.
  • Il 65% delle persone si lamenta della scarsa rilevanza delle promozioni offerte.
  • Il 65% fatica a trovare il prodotto che desidera.

Esplorare nuovi modelli di acquisto al dettaglio e optare per la digitalizzazione del punto vendita risulta quindi la strada giusta da intraprendere per stare al passo con l’evoluzione dell’offerta e le nuove richieste del mercato. Lo conferma il report Digital Commerce & Marketing Outlook 2017 di Criteo: “Il 2017 sarà un altro anno di cambiamenti significativi nel comportamento dei consumatori e retailer e marketer dovranno investire in soluzioni che connettano i touchpoint online e in-store per competere con i giganti dell’e-commerce […] per intercettare i consumatori nella fase di ricerca”. Quest’anno continueranno a crescere le transazioni da mobile: la maggior parte dei retailer online, quindi, diventerà mobile first offrendo ai propri clienti un’esperienza d’acquisto matura, perfezionata e di valore.
Non solo priorità al mobile nel design, nella user experience e nelle strategie di marketing, tra i principali trend che caratterizzano e rivoluzioneranno l’e-commerce nel corso del 2017 figurano anche:

  • Chat automatizzate: i bot stanno rivoluzionando le modalità di interazione tra brand e clienti, soprattutto su Facebook. Quest’anno, però, troveranno applicazione anche nei siti e-commerce per offrire all’utente una risposta pronta e veloce.
  • Intelligenza artificiale: quest’anno si testerà l’impiego di servizi vocali – sulla falsa riga di Siri, Alexa, Cortana e Google Assistant – per la ricerca e l’acquisto di beni online. Per essere competitivi, questi ultimi dovranno essere ottimizzati per il commercio conversazionale.
  • Consegne in giornata: la velocità di consegna è un fattore fondamentale per l’e-commerce e ha un peso non indifferente nella decisione d’acquisto del consumatore. Nel 2017 una gestione efficiente delle spedizioni diventerà un asset chiave per fare la differenza.
  • Pagamenti mobile e personalizzabili: sarà fondamentale per i business online dotarsi di piattaforme tecnologiche per gestire questo tipo di transazione sempre più comune e diffusa. La competitività degli e-commerce nel 2017 passa anche da qui.
  • Big Data: quest’anno si punterà sull’apprendimento automatico e sull’analisi predittiva per profilare le preferenze e le abitudini di consumo dei consumatori online.
  • Esperienza d’acquisto personalizzata: è importante offrire all’utente ciò che realmente cerca o potrebbe volere per aumentare la fedeltà al brand e incrementare il tasso di conversione all’acquisto, ma anche per migliorare la soddisfazione del cliente.

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