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5 novità presentate in anteprima a Google I/O 2017.

Data:
22 maggio 2017
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È terminata venerdì 19 maggio l’edizione 2017 di Google I/O, il festival annuale dedicato agli sviluppatori dell’azienda. Tante anche quest’anno le novità annunciate dal colosso del web che ha illustrato, inoltre, le migliori applicazioni pratiche dell’AI (intelligenza artificiale) e dell’apprendimento automatico, dimostrandosi al passo con l’innovazione – e non è una novità quando si parla di Google – nello sviluppo del computing. In particolare, l’edizione 2017 di Google I/O – come si legge su Digitalic – ha segnato un’accelerazione nello sviluppo della visione di Google sul futuro.
Ma quali sono state le più importanti novità annunciate nella 3 giorni di Mountain View? Scopriamole insieme!

#1 Google Lens

L’argomento chiave del discorso di apertura del Google I/O è stato Google Lens, applicazione powered by Google che utilizza il riconoscimento delle immagini per identificare in tempo reale gli oggetti visualizzati nell’obiettivo della fotocamera. Si tratta di una nuova ricerca per immagini che combina sapientemente l’esperienza di Realtà Aumentata e la potenza offerto dallo sviluppo dell’AI e che verrà integrata in Google Assistant e Google Foto.
Google Lens permetterà di sfruttare la fotocamera dello smartphone per scoprire di più sul mondo che ci circonda, per fare ricerche e svolgere azioni smart.
Come funziona? Ecco alcuni esempi: puntando il dispositivo verso un’etichetta collocato dietro a un router Wi-Fi (che contiene la password), l’applicazione riconoscerà automaticamente che si tratta di un codice di accesso alla rete Wi-Fi e connetterà il dispositivo a essa, senza alcuna digitazione manuale; al ristorante sarà possibile avere una panoramica istantanea e completa delle recensioni o consultare il menù in pochi secondi, tradurlo o visualizzare le foto di alcuni piatti.
Google non ha ancora comunicato ufficialmente la data di rilascio di Google Lens, non ci resta che attendere curiosi e impazienti!

#2 Novità per Google Home

Google Home, l’assistente indipendente della società, attualmente fa parte del sistema Alexa di Amazon. L’azienda di Mountain View ha però in serbo alcune novità:

  • Chiamate: ora è possibile effettuare chiamate telefoniche tramite Google Home. Inoltre, grazie alle sue capacità di riconoscimento vocale, l’assistente permette ai diversi membri della famiglia di chiamare dai propri numeri personali attraverso lo stesso dispositivo Google Home.
  • Assistenza proattiva: il dispositivo offrirà informazioni utili per esempio sul traffico, basando sugli appuntamenti di Google Calendar.
  • Integrazione con prodotti di terze parti: Google sta rilasciando un kit di sviluppo software per permettere agli sviluppatori di terze parti di integrare l’assistente di Google nei propri prodotti.
  • Assistente per iPhone: Google ha deciso di portare la propria applicazione agli utenti iPhone anziché a quelli di Android.
#3 Nuovi headset per Daydream

Solo l’anno scorso Google aveva presentato Daydream, la sua piattaforma di realtà virtuale (VR). In questa nuove edizione di Google I/O, il colosso di Mountain View ha annunciato due novità interessanti su questo fronte:

  • I nuovi Samsung Galaxy saranno compatibili e lavoreranno con Daydream, puntando a essere il telefono che il mercato predilige.
  • Verranno lanciati due headset indipendenti che, per funzionare, non hanno bisogno di uno smartphone. Essi utilizzeranno la tecnologia di localizzazione della posizione per rilevare, per esempio, quando si sta camminando.
#4 Foto di Google: nuove funzionalità

Anche le immagini hanno avuto una posizione chiave tra i diversi speech del Google I/O. In particolare, si è parlato di Foto di Google, applicazione che a oggi vanta 500 milioni di utenti. Il segreto del suo successo sta nell’utilizzo dell’apprendimento automatico per ordinare le immagini e comprendere qual è il loro soggetto. Il prossimo passo che l’app compirà sarà quello di aiutare a condividere le foto più facilmente: utilizzando il riconoscimento facciale, Google Foto metterà a fuoco un soggetto e suggerirà automaticamente di inviare quell’immagine all’interessato o a un gruppo di utenti. Verrà introdotta anche la possibilità di condividere le librerie: riconoscendo i volti, il software creerà un album dedicato. Google assicura che non ci sarà alcuna condivisione inaspettata di immagini che si desidera rimangano segrete. Infine, utilizzando l’apprendimento automatico e l’applicazione AI, Foto di Google rimuoverà anche gli oggetti indesiderati dalle immagini.

#5 VPS: sistema di posizionamento visuale

Chi di noi non utilizza almeno una volta al giorno o non ha una certa familiarità con il GPS? Il sistema di posizionamento globale fa ormai parte della vita di tutti i giorni ma la tecnologia ha ancora delle mancanze in termini di precisione. Google ha la soluzione e l’ha presentata a Google I/O: si chiama Visual Positioning System (VPS) ed è in grado di sopperire alla mancanza di imprecisione del GPS. Come? Utilizzando una tecnologia di visualizzazione 3D (Tango), VPS cerca oggetti riconoscibili intorno al dispositivo, esamina e individua dove ci si trova esattamente, con una precisione di pochi centimetri.
Questa tecnologia estremamente precisa e accurata nella localizzazione è utilizzabile solo da smartphone che dispongono della tecnologia Tango, un problema – come evidenziato dallo stesso Clay Bavor, a capo della realtà virtuale di Google – visto che pochi dispositivi sono abilitati in questo senso.

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