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Facebook e dati personali: cosa sa di te?

Data:
27 febbraio 2017
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Facebook non è solo un social media ma anche un database infinito di informazioni personali sui propri utenti che, a oggi, superano l’1,86 miliardi – cifra che si riferisce ai profili attivi mensilmente e non prende in considerazione, invece, quelli inattivi.

Ci hai mai pensato? All’atto di registrazione hai lasciato alcuni dei tuoi dati al social di Mark Zuckerberg, quali nome, cognome, numero di telefono e e-mail. Se poi hai aggiornato il tuo profilo, Facebook viene a conoscenza anche di altri dati, dei tuoi interessi e di specifiche informazioni personali. Ogni volta che posti o condividi, poi, racconti altro di te al social media: cosa ti piace e cosa no, dove ti trovi o dove stai andando, cosa stai facendo/guardando/leggendo/ascoltando, ecc.

Tu scrivi, pubblichi, immortali, esprimi la tua opinione e Facebook non sta certo ad ascoltare in modo distratto: annota ogni dato potenzialmente utile sui server e lo mette a disposizione degli inserzionisti per la creazione di campagne pubblicitarie mirate in base agli obiettivi e al target.
No, non c’è da allarmarsi: Facebook non ruba né si impossessa impropriamente dei tuoi dati. Molto democraticamente, tutto quello che conosce gliel’hai fornito tu stesso, autorizzandolo a saperlo: Facebook ti dà la possibilità di compilare diverse voci all’interno della sezione account, ma nessuno di tali campi è obbligatorio per il funzionamento della piattaforma. Quindi, dipende tutto da te.

Ma nello specifico cosa sa Facebook di te? Il Washington Post tempo fa ha elencato 98 dettagli personali che Facebook può scoprire dal tuo profilo: localizzazione; data di nascita, compleanno, età e generazione d’appartenenza (informazioni importanti per gli inserzionisti al fine di proporre a ogni utente il prodotto giusto); sesso; lingua madre e altre lingue conosciute; livello di istruzione, settore di studi e scuole frequentate; lavoro (da ciò che scrivi Facebook è in grado anche di capire anche quanto guadagni, in che settore lavori, qual è la tua posizione); dove vivi, che tipo di casa hai e le sue caratteristiche (grandezza, valore, anno di costruzione, come è composta), se ti stai trasferendo o se probabilmente lo farai a breve; lo stato sentimentale, le relazioni personali e gli anniversari; orientamento politico; interessi personali; quale mezzo di trasporto utilizzi per muoverti (che tipo, stile e marca di veicolo possiedi, se hai una moto, se vuoi comprare un’auto nuovo o devi ripararla, se sei un pendolare); che sistema operativo e browser utilizzi, se navighi da mobile o da desktop; quali giochi utilizzi da browser; se sei amministratore di una pagina; qual è la tua banca, se fai investimenti o hai debito, che tipo di carta di credito utilizzi o se, invece, usi il bancomat; quale radio ascolti, quali sono le tue serie tv preferite; che dispositivo mobile hai e di quale marca; se utilizzi coupon; le tue preferenze di shopping – sia online che nei negozi fisici – in fatto di vestiti, alimenti, bevande alcoliche, prodotti di bellezza, medicine, prodotti per la casa, articoli per bambini o per animali domestici; ristoranti e centri commerciali che frequenti; sport, viaggi (anche di lavoro) e vacanze.

Queste sono solo alcune delle informazioni personali che abbiamo concesso di sapere a Facebook e delle quali il social può venire a conoscenza. Come conoscere, però, quali sono le informazioni che effettivamente hai fornito a Facebook? Grazie a Data Selfie, oggi è possibile scoprire quale sia l’impronta lasciata in Rete postando e interagendo via Facebook. Ecco come funziona questa estensione di Chrome:

  • Innanzitutto, è necessario mantenere aperto il sito di Facebook e avviare, in un’altra scheda, l’applicazione Data Selfie.
  • L’applicazione raccoglie dati in base ai post su cui clicchi e a quelli che condividi, a cosa scrivi, a ciò che guardi e al tempo che trascorri facendo tutto ciò.
  • Partendo da quest’analisi, l’applicazione stila un profilo personale mostrando, infine, un vero e proprio selfie dei dati – un’istantanea su te stesso e sulle tue attività social. In particolare, Data Selfie è in grado di dirti quanto tempo passi online e in quali pagine (tramite apposito counter), chi sono i tuoi 10 migliori amici del social network, quali sono le 10 pagine che visiti più spesso. Infine, sotto forma di grafico, mostra i 5 tratti della personalità: l’apertura, la coscienziosità, l’estroversione, la gradevolezza e la gamma emotiva.
  • Tutti i dati raccolti da Data Selfie possono essere memorizzati solo in locale, sul proprio computer, importandoli direttamente dall’applicazione.
  • Attenzione: sono necessari alcuni giorni di utilizzo di Facebook per avere un’idea più precisa di ciò che ti riguarda, tenendo conto che l’algoritmo non ha valenza retroattiva.

Data Selfie, come spiegato dagli stessi sviluppatori, “non deve essere accurato al 100%. Fornisce soltanto un accenno di tutto quello che potreste aver lasciato in giro per la rete con i vostri like, le vostre condivisioni e la vostra partecipazione. Noi volevamo unicamente rivelare il modo in cui avvengono i processi di raccolta dati”.

Una cosa è certa: grazie a Data Selfie puoi capire chi sei e come ti poni nella realtà virtuale di Facebook, contrapponendolo a ciò che invece sei e fai nella vita reale. E da qui, quindi, puoi rivalutare la tua stessa identità in Rete, migliorandola o “correggendola”. Provalo e facci sapere che ne pensi!